LA FILIERA DEL SILICIO
PRODUZIONE DEL POLYSILICON (Si >99,9999999%)
La filiera del fotovoltaico parte dalla raffinazione del silicio metallurgico, prodotto a sua volta per fusione della silice, minerale che costituisce il 25% della crosta terrestre. Il processo di raffinazione, necessario per l’ottenimento delle massime prestazioni in termini di conversione energetica, avviene con il Triclorosilano (TCS), ottenuto con reazione di acido cloridrico sul silicio metallurgico depurato dalle contaminazioni di ferro, alluminio e boro (impurità nell’ordine di qualche parte per miliardo).
PRODUZIONE DEL LINGOTTO DI SILICIO MONO-CRISTALLINO
E
POLY-CRISTALLINO
A questo punto il polysilicon di grado solare, è pronto per le ulteriori lavorazioni.
Per poter produrre la cella fotovoltaica dovrà infatti essere cresciuto in lingotti mono-cristallini o poly-cristallini che saranno poi tagliati in wafers (fette) di misura 125 mm o 156 mm. I processi di crescita di lingotti si dividono in Czochralski Crystal Process (CZ) per ottenere lingotti mono-cristallini a forma cilindrica e diametro variabile tra i 6 inches e gli 8 inches, e Directional Solidification System Process (DSS) per ottenere lingotti poly-cristallini a forma di parallelepipedo.
PRODUZIONE DEL WAFER MONO-CRISTALLINO E POLY-CRISTALLINO
Il processo successivo è il taglio tramite Wire Saw Technology (taglio a filo), che permette di tagliare i lingotti mono-cristallini e poly-cristallini, in bricks e successivamente in wafers (fette) di spessore compreso tra i 180 e i 200 micron. Questa tecnologia, leader per la produzione di wafers nell’industria del fotovoltaico, consente un taglio simultaneo fino a 4 bricks e riduce al minimo
lo scarto prodotto dal taglio stesso. |
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