I COSTI DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO
La potenza nominale di un impianto fotovoltaico (o massima, o di picco, o di targa) si misura in kWp (chilowatt di picco). Essa è determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle “condizioni standard” (Standard Test Conditions, STC, ovvero 1000 W/m2 di irraggiamento solare, temperatura dei moduli 25 °C, massa d’aria AM=1,5).
Il costo medio per la realizzazione "chiavi in mano" di un impianto connesso a rete residenziale da 3kWp è costituito per circa il 75% dai componenti e i materiali impiegati (moduli, inverter, stutture di supporto, quadri elettrici, cavi di collegamento, interruttori, ecc.) e per il 25% dall'installazione e le pratiche tecnico/burocratiche per la sua realizzazione.
Il costo della manutenzione dell’impianto successiva all'installazione è molto basso: non supera in genere l'1% del costo iniziale di acquisto ed è calcolato nell’arco dell’intera vita operativa dell’impianto stesso (almeno 20 anni). I costi di esercizio dell’impianto dipendono dalle sue dimensioni: per gli impianti di piccola taglia essi sono quasi trascurabili.
Va posta particolare attenzione invece ai costi di installazione per impianti “fuori standard” o personalizzati. Possono presentarsi notevoli differenze sia nel tipo/costo di materiale, sia nei tempi/costi di realizzazione dell’impianto a seconda che venga installato su un edificio nuovo piuttosto che in costruzione, su un edificio generico piuttosto che su di un edificio storico. Analogamente, differenze sensibili di prezzo si verificano a seconda che l’impianto venga installato a terra piuttosto che su tetti con l’utilizzo di gru e ponteggi. Un adeguato preventivo deve tener conto di tutte le sopraccitate variabili che portano ad un inevitabile variazione del prezzo medio chiavi in mano dell’impianto.
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